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Corinaldo: Spacca in Comune ribadisce il no alla Turbogas



Accompagnato da tutta la giunta, il governatore delle Marche Gian Mario Spacca ha fatto tappa ieri a Corinaldo per incontrare i sindaci e i rappresentanti provinciali. Al centro dell'incontro la centrale Turbogas di Corinaldo.



“Ringrazio il presidente Spacca per essere venuto a Corinaldo per affrontare l'argomento -ha sottolineato il sindaco corinaldese Livio Scattolini-. Il segnale che tutto questo territorio ha lanciato è chiaro. Il nostro è un parere negativo.”



E Spacca è tornato a ribadire il no della Regione, invitando i sindaci a tranquillizzare i propri cittadini. “La questione della centrale Turbogas a Corinaldo non è nuova per la Regione -ha sottolineato il governatore-. Situazioni simili le abbiamo già affrontate sia a San Severino Marche che a Falconara. L'epilogo è stato sempre lo stesso. La Regione ha detto no. Anche a San Severino l'iter burocratico ha preso il via e si è concluso poco dopo con il parere negativo regionale. Così sarà anche per Corinaldo. Presto incontreremo anche la popolazione ma sta a voi sindaci parlare con i cittadini ed evitare di rincorrere fantasmi che non esistono. La legge regionale, il Pear, dice chiaramente che nelle Marche impianti a turbogas non possono essere creati. La legge è più forte di chiunque. Accanto a questo abbiamo già espresso il nostro parere negativo e secondo l'accordo Stato Regioni, basta per far cadere il progetto. Anche l'Arpam ha evidenziato delle carenze strutturali ma questo già è un aspetto secondario rispetto a quello legislativo. La nostra -ha concluso Spacca- è una determinazione determinata e determinante. Le cose possono cambiare solo se il Governo si assume interamente la facoltà di decidere sull'argomento. Ma per farlo è previsto un iter legislativo molto complesso e da valutare costituzionalmente.”



“Questa è la prima volta che la Regione esprime un no interlocutorio, cioè quando ancora l'iter non lo richiede -ha spiegato Marco Amagliani, assessore regionale all'ambiente-. Dobbiamo stare abbastanza tranquilli perché non esiste al momento la possibilità che la centrale si faccia. Sia per il parere negativo della Regione, dei Comuni interessati e delle Provincie, sia per il Pear che si basa su tre pilastri fondamentali: il risparmio energetico, le energie rinnovabili e la cogenerazione. Sono i nostri punti più alti di difesa.”













Riccardo Silvi