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Precicchie: il Premio fa il pieno di attori. In arrivo Michele Riondino, il giovane Montalbano

L’Omaggio ai 'Volti Nuovi del Cinema Italiano' di quest’anno è stato dedicato agli attori Vinicio Marchioni e Anna Foglietta, presenti venerdi sera alla manifestazione. Sabato e Domenica gli ultimi due attesissimi appuntamenti del Premio Cinematografico e Televisivo del Castello di Precicchie con Alessio Boni e Michele Riondino.



Vinicio Marchioni ha bruciato le tappe del successo in pochissimo tempo, imponendosi all’attenzione del grande pubblico come uno dei nuovi volti più interessanti del cinema italiano. La prima tappa è stata interpretare il personaggio del Freddo, uno dei boss più spietati della serie televisiva Romanzo criminale, dedicata alla banda della Magliana. Una prova pericolosissima, non tanto per la difficoltà di un ruolo certamente ingrato, ma anche per l’inevitabile confronto con Kim Rossi Stuart, che aveva interpretato lo stesso personaggio nella versione cinematografica. Prova superata di slancio, visto il successo unanime della serie TV. La seconda mossa vincente di Vinicio Marchioni è stata di evitare di cristallizzarsi in una maschera; infatti, subito dopo il Freddo, ha saputo confrontarsi con un personaggio di tutt’altro tipo, il protagonista del film 20 sigarette di Aureliano Amidei, drammatica ed autobiografica testimonianza di un giovane cineasta coinvolto nella strage di Nassirya.





Questo contrasto stridente di personaggi si ritrova anche nelle performance immediatamente successive, realizzate per il cinema: Scialla! di Francesco Bruni, Cavalli di Michele Rho, Sulla strada di casa di Emiliano Corapi, ecc. L’amore verso la recitazione è stato anche un modo per combattere e sconfiggere una leggera forma di balbuzie. Alla scuola di recitazione, imparando la respirazione diaframmatica, sudando sugli esercizi di canto, capendo l’importanza di esprimere emozioni e sensazioni non solo con la parola, ma anche con il corpo, Vinicio Marchioni ha superato ostacoli che potevano apparire insormontabili e ha saputo coniugare ancora di più l’attività artistica con la vita.





“Che me lo macchia?”. Ad Anna Foglietta è stata sufficiente una battuta per imprimersi in maniera abbastanza indelebile nella memoria degli spettatori. La dimostrazione che nel cinema non esistono piccole parti, ma solo attori incapaci di cogliere e impreziosire le occasioni, anche apparentemente piccole. Nel ruolo della sofisticata e sensualissima escort Eva in Nessuno mi può giudicare di Massimiliano Bruno, solo con il tono della voce, lo sguardo e il provocante atteggiamento, Anna Foglietta ha dimostrato di essere attrice di autentico talento, capace di sostenere un ruolo che avrebbe potuto facilmente cedere alla facile caratterizzazione e alla volgarità. La scena cui fa riferimento la battuta citata è quella in cui Eva istruisce l’improvvisata allieva Paola Cortellesi, dimostrandole come si possa proporre un’esperienza erotica anche ordinando e bevendo un semplice caffè.





Tuttavia i suoi primi successi, Anna Foglietta li ha ottenuti professionalmente vestendo abiti del tutto diversi, addirittura una divisa, quella da poliziotta, prima, dal 2005 al 2007, nel ruolo dell’agente Anna De Luca ne La squadra e successivamente nel 2008 in quello di Elena Argenti in Distretto di polizia. Due personaggi segnati da caparbietà, determinazione, coraggio, ma proposti senza mai tradire una certa femminilità e una naturale fragilità. Essere autentica, anche in personaggi, come le poliziotte o le escort, spesso raccontati dal cinema e dalla televisione in modo prevedibile e retorico, puntando tutto sullo stereotipo o sulla caricatura, è stata la carta vincente di Anna, manifestata in tutte le occasioni professionali in cui finora si è cimentata, da Solo un padre di Luca Lucini a Se chiudi gli occhi di Lisa Romano, da Amici come prima di Carlo Vanzina a L’amore imperfetto di Francesca Muci, alle tante altre partecipazioni televisive.





Il Premio Cinematografico e Televisivo del Castello di Precicchie prosegue la sua programmazione con gli ultimi due emozionanti appuntamenti.





Sabato 7 luglio il clou della giornata sarà l’incontro con il poliedrico attore Alessio Boni che è stato il perno di questa diciassettesima edizione della manifestazione. L’incontro con il pubblico – tutte le manifestazioni sono totalmente gratuite – avverrà sulla piazzetta del castello a partire dalle ore 21.00. Farà seguito la proiezione del film “Walter Chiari – Fino all’Ultima risata” di cui Boni è stato l’interprete principale. Il film è andato in onda sulla prima rete RAI lo scorso febbraio con un ottimo indice di ascolto e di critica.





Domenica 8 luglio, invece, i momenti significativi saranno due. Alle ore 18.00 come è tradizione della manifestazione, si terrà una tavola rotonda coordinata dal giornalista Carlo Cammoranesi su un tema di grande attualità “ Le nuove professioni di domani per il rilancio del territorio”. Al dibattito prenderanno parte il sindaco di Fabriano, Giancarlo Sagramola; il presidente di Legacoop Marche Mauro Angelini; la cassintegrata Claudia Mattioli; Lamberto Pigini della Pigini Group; l’ex sindaco Roberto Sorci della Indesit e l’assessore regionale al Lavoro Marco Luchetti. Al termine sarà proiettato il video “Il nostro futuro” realizzato durante il laboratorio didattico di video narrazione. Alle ore 21.00, infine, per la serie TV “Il giovane Montalbano”, prima della proiezione della prima puntata del lavoro, si terrà un incontro con il regista Gianluca Maria Tavarelli. Non potrà invece essere presente l’interprete del giovane Montalbano, Michele Riondino, trattenuto a Roma dalle prove di un nuovo spettacolo teatrale che sta per debuttare e di cui è regista ed interprete. Fra le manifestazioni collaterali al Premio, sempre domenica, a cura di InArte con Massimo Melchiorri laboratorio su “I murales artistici di Cacciano:ombre e dettagli cinematografici”.

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