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Anche i docenti precari marchigiani scendono in piazza a Montecitorio

ROMA - Tra gli oltre 2.000 precari scesi ieri in piazza a Montecitorio, tanti anche i rappresentanti marchigiani. Tra le richieste, quella della non cancellazione delle graduatorie d'istituto e delle supplenze.

A pochi giorni dall'apertura del nuovo anno scolastico, i precari italiani del comparto scuola si sono dati appuntamento a Roma in Piazza Montecitorio per chiedere al governo di ritornare su suoi passi in materia di reclutamento degli insegnanti. Tra le migliaia di manifestanti, tanti anche i precari marchigiani che si sono organizzati con autobus e mezzi propri per raggiungere la capitale.

A gran voce, i manifestanti hanno chiesto di mantenere la terza fascia delle graduatorie d'istituto, le supplenze e - soprattutto da parte di coloro che hanno affrontato negli anni precedenti il TFA e il PAS -  la trasformazione della seconda fascia in una graduatoria provinciale valida a scorrimento per il ruolo. Tutti concordi che la scuola non soffre di "supplentite" e che è necessario che ai precari venga garantita continuità nel lavoro.

Al sit in, erano presenti anche le maggiori sigle sindacali (ANIEF, FLCGIL e CISL); assenti invece i politici: si parla infatti della presenza di alcuni rappresenti del M5S (Murro, Chimienti, Di Battista, Gallo, Marzana) e del SEL. 

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Isabella Agostinelli