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Cultura fotografica: via libera alla legge

Biancani (Pd): "La fotografia marchigiana e la sua cultura ora hanno una legge che le tutela e valorizza. Giusto riconoscimento ai grandi maestri del passato, ma anche investimenti per il futuro di tante eccellenze diffuse sul territorio. Le Marche tra le regioni di riferimento a livello nazionale".

«La fotografia marchigiana e la sua cultura ora hanno una legge che le tutela e valorizza». Così il consigliere regionale Andrea Biancani (Pd), commenta il via libera in Aula consiliare alla proposta di legge "Interventi di sostegno e di valorizzazione della cultura fotografica".

Le Marche, considerate da più di tre generazioni una "terra di fotografia", culla di grandi maestri del '900, anche oggi, nel solco di questa tradizione, continuano a essere un riferimento a livello nazionale.

«E' una scelta importante quella fatta dalla Regione – commenta Biancani, relatore di maggioranza dell'atto e componente della commissione cultura –. Con questa legge la fotografia rientra tra le forme espressive da sostenere in modo specifico, così come è avvenuto con altre leggi che tutelano grandi tradizioni culturali regionali, come la fisarmonica, la cultura dei motori, o l'arte contemporanea, inserita per la prima volta quest'anno nel Piano della cultura».

Nella legge la fotografia viene definita quale espressione particolarmente rappresentativa dell'ingegno e della produzione artistica culturale delle Marche. «Tutto parte negli anni '50 da Senigallia - ricostruisce Biancani – con Giuseppe Cavalli e la formazione del gruppo Misa, di cui erano protagonisti, nella seconda generazione, Ferruccio Ferroni, Riccardo Gambelli, e soprattutto Mario Giacomelli, riconosciuto tra i principali fotografi del '900. Oggi c'è una nuova generazione di artisti emergenti, così come di associazioni e istituzioni, non più concentrate a Senigallia, ma diffuse in tutto il territorio, che stanno ottenendo riconoscimenti di grande prestigio. Questa tradizione culturale è cresciuta e oggi in tutte le Marche le iniziative e gli eventi legati alla cultura fotografica, dalle mostre all'apertura di archivi, sono tantissimi».

L'atto prevede la redazione di bandi pluriennali, costruiti sulla base degli obiettivi della legge: la diffusione della cultura fotografica, con la promozione del suo studio e apprendimento; la valorizzazione della fotografia, attraverso collezioni e itinerari, catalogazioni e archivi; l'organizzazione di mostre ed eventi. I contributi saranno assegnati con una copertura di spesa, a partire dal 2020, di 150 mila euro.

«Questa legge – conclude Biancani – contiene un giusto riconoscimento ai grandi maestri del passato, ma al tempo stesso punta ad investire sul futuro, valorizzando le realtà che nel territorio hanno raggiunto altissimi livelli. La Regione, attraverso i bandi, farà una ricognizione delle realtà presenti e sceglierà quelle di più alto profilo. Questo consentirà alle tante eccellenze diffuse sul territorio di emergere e di ottenere un aiuto concreto».Puoi commentare l'articolo su Vivere Pesaro


andrea biancani Consigliere regionale Pd