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Pesaro: In overdose sul treno, giovane salvata da un carabiniere fuori servizio

La Segreteria Provinciale di Pesaro e Urbino esprime profonda gratitudine e orgoglio per l’intervento del carabiniere Mirko Mair, in servizio al nucleo cinofili di Pesaro, protagonista di un gesto che ha evitato una tragedia.

Mair, libero dal servizio e in viaggio su un treno, ha riconosciuto immediatamente i segni di una grave overdose su una giovanissima passeggera, intervenendo con lucidità e competenza per salvarle la vita. Determinante anche il supporto di un maresciallo infermiere dell’Esercito, presente a bordo, che ha collaborato nelle prime fasi del soccorso in attesa dell’arrivo del personale sanitario.«Non tutti sono in grado di riconoscere i segnali di un’overdose – spiega il Segretario Provinciale Marco Ravizzone – ma l’occhio “clinico” del collega, che ha notato la ragazza uscire dal bagno del treno con naso e mano sporchi di polverina bianca, è stato decisivo. La rapidità con cui è intervenuto ha offerto a questa giovane una possibilità di sopravvivenza. Mi complimento con te, Mirko, per la perspicacia e l’acume dimostrati».Alle parole di Ravizzone si unisce anche Paolo Paolini, Segretario Provinciale Aggiunto Unarma Pesaro e Urbino, che sottolinea come il gesto di Mair rappresenti l’essenza stessa di chi indossa una divisa: «Essere carabiniere è una scelta di vita. Significa portare con sé un impegno profondo verso la società, in ogni momento, anche fuori dal servizio. Quel senso di responsabilità che spinge a intervenire senza esitazione, compiendo sacrifici e rinunce, per proteggere gli altri».Il caso, che avrebbe potuto trasformarsi in un dramma, si è invece concluso nel migliore dei modi grazie alla professionalità e all’umanità di chi, pur non in servizio, ha scelto ancora una volta di esserci.Puoi commentare l'articolo su Vivere Pesaro


Redazione Vivere Pesaro