
Fano: Incendio Carbon Line, distrutti tre capannoni su quattro: resta l'ordinanza, i risultati Arpam soltanto giovedì [FOTO e VIDEO]
Resterà in vigore almeno fino a giovedì l'ordinanza del sindaco di Fano Luca Serfilippi, resasi necessaria dopo il grave incendio che lunedì ha colpito i capannoni della Carbon Line di Bellocchi. Soltanto allora, infatti, saranno disponibili i risultati dei rilevamenti Arpam, attraverso i quali sarà possibile conoscere l'effettivo 'stato di salute' dell'aria intorno al luogo dell'incendio.
In via precauzionale - nel raggio di due chilometri dalla sede della Carbon Line â restano dunque in vigore tutte le prescrizioni dellâordinanza, tra cui quella di tenere le finestre chiuse e i climatizzatori spenti, niente attività all'aperto né raccolta degli ortaggi. E soprattutto tenere gli animali in casa, evitando che bevano acqua stagnante all'aperto.Lâazienda comincia intanto la conta dei danni, dopo la devastazione di lunedì cominciata poco prima delle 12 e contenuta in modo decisivo soltanto in serata, con i vigili del fuoco rimasti sul posto anche tutta la notte e la mattina seguente per monitorare i pochi focolai rimasti. Dal comando provinciale fanno sapere che le attività proseguiranno anche martedì, e che âsono attualmente in corso le operazioni di spegnimento degli ultimi focolai rimasti e del raffreddamento dellâinterno della struttura con acqua nebulizzataâ. Ancora da chiarire le cause del rogo, ma non si esclude che lâincendio possa essere stato scatenato da materiali infiammabili utilizzati per la costruzione degli yacht di lusso, come la vetroresina. Da sottolineare il 'fattore umano' di una vicenda che ha visto impegnate ben trenta persone per avere la meglio su un incendio ostico e diffuso. Sul campo anche gli uomini e le donne del CB Club Mattei della protezione civile, che tra le altre cose hanno dato voce all'ordinanza del sindaco passando tra le case con dei megafoni per far sapere a più persone possibile cosa fare e cosa non fare in un momento che - se non drammatico - è stato, e per ora resta, quantomeno critico. "Durante le operazioni di spegnimento la nostra cucina si è attivata per preparare il pasto in sede a tutte le squadre dei vigili del fuoco intervenute", hanno fatto sapere i volontari, dimostrando ancora una volta quanto sia preziosa la loro presenza sul territorio.A proposito di numeri, secondo una prima stima l'incendio avrebbe reso inutilizzabili tre capannoni su quattro. Tante le incognite sulle sorti del personale dell'azienda, oltre 200 persone tra dipendenti ed esterni. Al momento dellâincendio era presente soltanto una trentina di terzisti, impegnati a completare le ultime commesse mentre gli altri erano già in ferie. Poi le fiamme, la grande fuga, il 30enne lievemente ustionato e subito dimesso. La paura del momento e la preoccupazione per il domani. Seguono foto e video.Puoi commentare l'articolo su Vivere Fano
Simone Celli