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Ricci riconosce la sconfitta elettorale e si congratula con Acquaroli: "Auguro comunque alle Marche cinque anni migliori"

Matteo Ricci, candidato del centro sinistra alla presidenza della Regione Marche, riconosce la sconfitta elettorale e chiama Francesco Acquaroli per congratularsi. Anche se lo scrutinio era ancora in corso, il risultato che si andava delineando era piuttosto netto, con Acquaroli riconfermato con il 52% e Ricci fermo al 44%.

“Ho telefonato al presidente Acquaroli per congratularmi del risultato e per fargli, a nome mio e dell’intera alleanza che ho guidato, un sincero in bocca al lupo per il prossimo mandato”. Ricci ha ricordato come la sua candidatura sia nata dalla volontà di offrire un’alternativa: “Abbiamo costruito insieme un progetto di cambiamento per le Marche, spinti dalla preoccupazione per la sanità, l’economia e il lavoro. I marchigiani hanno scelto la continuità, un dato chiaro. Era una battaglia complicata, e io l’ho accettata con spirito di servizio, mettendomi a disposizione del mio partito e della coalizione. Ho dato il 200%, come faccio sempre”.L'europarlamentare ed ex sindaco di Pesaro ha rivendicato l’impegno profuso durante la campagna elettorale: “Abbiamo realizzato una campagna straordinaria, in ogni azienda e in ogni comune della regione, portando ovunque la nostra idea di alternativa. Lo abbiamo fatto in condizioni impari: per ogni nostro manifesto, ce n’erano dieci degli avversari; per ogni nostra risorsa, loro ne avevano molte di più, sostenuti dal potere nazionale, regionale e locale. Eppure ho avuto accanto persone straordinarie: le liste che mi hanno accompagnato, i leader che ci hanno sostenuto, a partire dalla nostra segretaria Elly Schlein e da Stefano Bonaccini, fino a Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni, Angelo Bonelli, Matteo Renzi. Ma soprattutto i militanti: donne e uomini incredibili, a cui voglio bene con tutto il cuore e che ringrazio dal profondo”.Lo sguardo di Ricci resta comunque rivolto al futuro delle Marche: “Spero che i prossimi cinque anni per la regione siano migliori dei precedenti, che giudico negativi, e che il presidente Acquaroli riesca a portare la regione fuori dalle difficoltà economiche, occupazionali e soprattutto sanitarie. Io tifo sempre per le Marche, perché le istituzioni vengono prima delle appartenenze politiche”. Nelle sue parole non c’è spazio per rimpianti: “Nessun rammarico: quando la tua comunità ti chiama, non ti puoi sottrarre. La politica per me è servizio, e ancora una volta ho servito la mia terra al massimo delle mie possibilità. I cittadini hanno sempre ragione: hanno scelto, ed è giusto così”.Un ringraziamento finale è andato a chi lo ha sostenuto in questa avventura: “Abbiamo visto crescere un’onda di entusiasmo che ci ha fatto sperare fino all’ultimo. Non ce l’abbiamo fatta, e mi dispiace di non aver potuto darvi la soddisfazione che meritavate. Porterò però con me, nel cuore, ognuno di voi e ogni luogo di questa splendida regione. Grazie a tutti”.Puoi commentare l'articolo su Vivere Senigallia


Giulia Mancinelli (mail marche)