navigazione: Home > Attualità > “Stesso Paese, stessi diritti”: al via, nelle Marche, la carovana FLC CGIL per sensibilizzare sull’importanza della scuola pubblica

“Stesso Paese, stessi diritti”: al via, nelle Marche, la carovana FLC CGIL per sensibilizzare sull’importanza della scuola pubblica

“Stesso paese, stessi diritti”: arriva nelle Marche la Carovana dei diritti, organizzata dalla Flc, Federazione
lavoratori della Conoscenza, per sensibilizzare i cittadini su alcune “riforme” di questo governo, che rischiano
di compromettere il sistema d’Istruzione e della Ricerca del nostro paese come il disegno di autonomia
differenziata, il dimensionamento scolastico, la riforma della filiera tecnologica e professionale, il liceo made in
Italy.

Tra i temi che verranno trattati ci sarà il definanziamento del sistema pubblico universitario e degli enti di ricerca, il lavoro precario in tutti i settori della conoscenza e la ricostruzione post sisma degli edifici scolastici. Stesso paese, stessi diritti” è il titolo della campagna partita da Roma il 16 novembre scorso e che sta girando tutto il Paese. Dal 15 al 21 febbraio, la carovana farà tappa Nelle Marche: il camper dei diritti sarà a Cantiano (Pu) e Urbino il 15, il 16 a Pesaro e Fano, il 17 ad Ancona e Jesi, il 18 a Fermo, il 19 ad Ascoli Piceno, il 20 a San Benedetto del Tronto ed Amandola, il 21 a Macerata e Recanati. Durante le tappe saranno organizzati momenti pubblici di confronto con scuole, enti e associazioni. Dichiara Antonio Renga, segretario generale Flc Cgil Marche: “ Il viaggio intrapreso dal camper dei diritti tocca tutte le regioni italiane e, al termine, avrà percorso più di 30 mila chilometri. La Flc Cgil è contraria al disegno di legge sull’autonomia non solo perché è divisivo e mina alle fondamenta il principio di universalità della scuola pubblica ma perché il provvedimento si somma a quello sul dimensionamento scolastico che nelle Marche provocherà la soppressione per il prossimo anno di 14 istituzioni scolastiche ed a regime un totale di 24. E’ un provvedimento adottato dalla Regione senza un reale ascolto delle parti sociali e degli Enti locali. Questo causerà l’impoverimento del sistema d’Istruzione marchigiano, la creazione di alcuni mega Istituzioni scolastiche, la riduzione del personale e l’aumento degli alunni per classe”.Puoi commentare l'articolo su Vivere Jesi


Cgil Marche