Il sistema bancario deve supportare i comuni nel realizzare gli impianti fotovoltaici
Il Presidente regionale di Legautonomie e Sindaco del Comune di Pesaro, Luca Ceriscioli, ha inviato una lettera al Presidente dellersquo;ABI (Associazione bancaria Italiana) Mussari che di seguito riportiamo.
Egregio Presidente da qualche mese a questa parte, alcune Amministrazioni comunali stanno producendo progetti per la realizzazione di impianti fotovoltaici allersquo;interno del proprio territorio. In genere la formula adottata da questi comuni consiste nella creazione di una società ad hoc con partecipazione al 100% da parte del Comune. Il Comune paga alla società così creata un corrispettivo per il servizio svolto ed incassa da SGE (gestore) il compenso per la vendita dellersquo;energia prodotta dallersquo;impianto. Fino ad ora( abbiamo presente soprattutto la situazione delle Marche) pochi hanno potuto fruire di un finanziamento da parte di Istituti bancari; molti Comuni stanno trovando grandissime difficoltà a reperire i fondi necessari alla realizzazione dellersquo;opera (il costo complessivo per ciascun progetto si aggira attorno ai 3/5 milioni di euro).
Tale situazione appare di difficile comprensione ove si pensi che: - il finanziamento concesso dalle banche verrebbe garantito, oltre che da una lettera di patronage da parte del Comune, anche dalla cessione del credito derivante dalla vendita al Gestore dellersquo;energia prodotta. In qualche caso, inoltre, i Comuni potrebbero essere disposti ad offrire anche garanzie reali complementari concedendo ipoteche su immobili di proprietà per importi pari al 20 endash; 30% del mutuo concesso. - nei pochissimi casi sino ad oggi avviati, il ricavo derivante dallersquo;energia prodotta ammonta, a parità di periodo, a più del doppio della rata che occorre pagare alla banca per il mutuo erogato.
Dersquo;altra parte i costi di manutenzione e funzionamento dellersquo;impianto costituiscono una percentuale davvero irrisoria rispetto a tali ricavi. - gli impianti sono tutelati da forme di assicurazione che coprono integralmente una eventuale mancata produzione di energia. Occorre infine aggiungere che, in presenza delle pesanti restrizioni finanziarie che stanno mettendo a dura prova tutti i Comuni, e soprattutto quelli piccoli, la realizzazione di questi progetti, con la successiva vendita di energia, costituirebbe una preziosa fonte di eldquo;autofinanziamentoerdquo; con il beneficio assolutamente non secondario di una complessiva diminuzione di utilizzo di fonti di energia tradizionale che tanti danni sta oggi producendo.
Di fronte a tale situazione il sistema bancario italiano, e quello marchigiano in particolare, dovrebbe porsi quale supporto fondamentale per tutti quei Comuni che intendono realizzare impianti fotovoltaici sul proprio territorio, confermando così quel ruolo fondamentale di motore e volano per lo sviluppo economico sostenibile sul territorio. Vogliamo pertanto appellarci, a nome di tutti gli Enti nostri soci, a codesta Associazione affinché sensibilizzi gli istituti bancari ad esaminare tale problematica ed elaborare una specifica risposta positiva per gli Enti locali.
Lega autonomie municipali
