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Internet è di fatto lo strumento principale per prendere decisioni



Quello che viene detto su internet quanto influenza, senza che voi ne siate consapevoli, la vostra reputazione e quindi più o meno direttamente i vostri affari?



Internet è di fatto lo strumento principale per prendere decisioni, siano essi riferite a viaggi, hotel, libri e perché no rispetto ai vostri prodotti/servizi. E le informazioni vanno molto ma molto veloci.



 



Ad esempio andate su google e digitate :



    * Ristoranti pessimi ancona ( o qualsiasi altra città)

    * Problemi fiat o problemi mercedesehellip;..

    * Libri da non leggere

    * Hotel (nome o località) da evitare

    * oppure  : Opinioni /evitare/problemi e il vostro nome ( o marchio )



I mezzi di comunicazione sono cresciuti molto e nei forum, nei social networks milioni di utenti postano opinioni e messaggi che sono impietosamente indicizzate dai motori di ricerca !!  Questo è un problema, a cui non potrete sottrarvi, che potrete trasformare in risorsa di crescita o per lo meno dovrete tamponare per una riduzione del danno. Cercate la vs. azienda su google, che immagine danno i link riportati ?   Cosa scrivono le persone su di voi sui forum aziendali,  social network e blog?  se le informazioni fossero negative, come influirebbero sulle vendite, sulla ricerca di collaboratori, sui vostri attuali e futuri finanziatori ?



I ricavi e le vendite si riflettono sulla reputazione che se positiva genera un clima di fiducia e confidenza, al contrario chiacchiere negative e notizie malevoli possono generare danni consistenti se non arginate in fretta.  I siti di commercio elettronico e aste online come Ebay (ma anche quelli di prenotazione alberghiera ad esempio) danno la possibilità di esprimere un giudizio, in merito al prodotto acquistato, che rimarrà a monito dei futuri clienti e diverrà la reputazione stessa dellersquo;inserzionista



Questo sistema permette al sito che raccoglie le offerte di essere  sollevato dalla responsabilità di verificare la bontà e/o la rispondenza delle inserzioni (cosa tra lersquo;altro inattuabile),  ai clienti di farsi unersquo;idea (di solito realistica) circa la veridicità dellersquo;offerta attraverso giudizi di suoi pari (altri clienti che commentano e votano) e permette allo stesso tempo che il sistema si ripulisca da quelli che non rispettano il patto con il cliente. La cattiva reputazione assottiglierà i profitti dellersquo;inserzionista scorretto fino allersquo;inevitabile abbandono della piattaforma.



Per le PMI NON è importante monitorare, Eersquo; VITALE! Le grandi aziende si possono permettere investimenti cospicui in pubblicità sui media generalisti e piccoli rumori di fondo non copriranno mai le loro eldquo;sinfonieerdquo;.



Ai piccoli invece, soprattutto nei mercati di nicchia, a quelli per cui il passaparola positivo fa da traino allersquo;attività commerciale, conviene tendere lersquo;orecchio sul web perché anche poche notizie negative possono oscurare sforzi di anni per la costruzione di unersquo;immagine dersquo;affidabilità.  ALERT ! Qualche consiglio per eldquo;spiareerdquo; quello che la rete dice di voi e per correre ai ripari ehellip;



1. Controllare le voci che corrono su internet ; Google Alerts e Yahoo! Alerts permettono di monitorare specifiche parole chiavi. (utilizzare il proprio nome, marchio o nomi di prodotti)



2. Fare costantemente ricerche sui vari Google News, Technorati e Google Blogsearch per carpire lersquo;opinione dei clienti.



3. Trovate opinioni negative o notizie false, intervenire PERSONALMENTE sulla fonte e offrendo spiegazioni e correzioni con eleganza e professionalità. Dimostrare con i dati la falsità della notizia. Se ciò non fosse possibile, evidenziare che il problema è stato già preso in carico e che si sta lavorando per risolverlo e per rendere soddisfatto il cliente.



4.Non nascondere le cattive notizie o negare lersquo;evidenza.. essere sempre onesti e trasparenti paga !



Fare quanto consigliato, gestire la propria reputazione in internet, vi consentirà di aggiustare il tiro delle strategie comunicative, avere i dati a eldquo;caldoerdquo; sulle preferenze dei clienti  e di crescere nella fiducia degli stessi.



Alla fine, il problema non è il problema, il problema è unersquo;opportunità, lersquo;importante è risolverlo !!


Francesco Favi