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Pro Natura: perplessità sull'inserimento dello storno tra le specie cacciabili in deroga



Le Associazioni naturalistiche firmatarie esprimono forti riserva in merito allersquo;inserimento dello storno tra le specie cacciabili in deroga alle normative europee. Questo per una serie di ragioni di carattere tecnico.



In primo luogo si ritiene del tutto fuorviante e privo di validità scientifica la correlazione che viene fatta nellersquo;istruttoria alla Delibera di deroga tra gli individui nidificanti e i danni che gli storni procurano alle colture agricole. Gran parte dei danni, infatti, si registra durante lersquo;autunno non a causa della presenza degli individui nidificanti bensì per lersquo;arrivo dei contingenti migratori. Pertanto pensare di derogare alle norme comunitarie, per cui lo ricordiamo le Marche già subiscono procedure di infrazione che potrebbero essere molto onerose, è dal punto di vista oltre che scientifico e di buon senso, privo di qualsiasi fondamento.



In secondo luogo, se è vero che il numero degli individui nidificanti e dunque le popolazioni nei settori meridionali dellersquo;areale europeo di presenza è in aumento, non altrettanto si può affermare per le popolazioni nordiche, in cui, al contrario, esse sono in sensibile contrazione, con un bilancio complessivo che appare negativo. Inspiegabile quanto lersquo;Osservatorio Faunistico Regionale afferma a firma del Preside di Facoltà, in modo perentorio eldquo;si ritiene che non sussistano compromettenti criticità dersquo;ordine biologico circa i tempi, le modalità e lersquo;entità del prelievoerdquo;; una tale affermazione, ricavata dai pochissimi dati disponibili, riteniamo assai lontana dalla cautela che dovrebbe accompagnare qualsiasi relazione scientifica che riguardi questioni faunistiche.



Ci piacerebbe conoscere se lersquo;Osservatorio Faunistico Regionale e la Facoltà di Scienze e Tecnologie dellersquo;Università di Urbino si siano consultati con lersquo;ISPRA (Istituto Superiore per la Ricerca Ambientale) prima di esprimere il parere riportato in istruttoria. Tale Istituto, per esperienza specifica, per lersquo;autorevolezza dei suoi ricercatori e ruolo istituzionale, possiede il quadro generale delle popolazioni della specie, sia italiane che europee e non solamente in riferimento alle Marche, che comunque ci appare del tutto parziale e fuorviante.



FEDERAZIONE NAZIONALE PRO NATURA - Marche

WWF Marche

ITALIA NOSTRA

LA LUPUS IN FABULA

LEGAMBIENTE PESARO

LIPU Marche

 


Pro Natura Marche