San Salvatore: dopo Ematologia, il progetto umanitario si allarga alla Gastroenterologia
Le attività autonome del primario del reparto Danilo Baroncini si aprono allersquo;Azienda ospedaliera Marche Nord che abbraccia il progetto e rilancia con la proposta di estenderlo ai paesi del Medio Oriente e dellersquo;area adriatico-balcanica.
Tiene le redini delle strutture di Pesaro e Fano ma ha superato i confini arrivando fino in Africa. Ora quel progetto umanitario del tutto autonomo e personale si sta allargando diventando a tutti gli effetti uno degli obiettivi della nuova Azienda Ospedaliera Marche Nord. Infatti lersquo;attività umanitaria del primario di Gastroenterologia Danilo Baroncini, conosciuto per la sensibilità che ogni giorno dimostra ai pazienti nei presidi ospedalieri di Pesaro e Fano e per la sua attività in Sierra Leone dove da tempo cura i bambini dai danni provocati dalle#39;ingestione di soda caustica, è stata abbracciata a tutti gli effetti dal direttore generale della nuova Azienda Ospedali Riuniti Marche Nord. Aldo Ricci sta lavorando per estendere le eccellenze pesaresi, e lersquo;attività della Gastroenterologia è una di queste, fuori dai confini nazionali.
Quindi dopo il progetto umanitario dellersquo;Ematologia, in movimento da oltre 10 anni nei territori del Medio Oriente e dellersquo;Africa settentrionale, ora lersquo;obiettivo è portare in Regione un nuovo progetto umanitario rivolto allersquo;area africana e adriatico-balcanica. Una iniziativa ambiziosa che fonda le sue radici su una realtà provinciale e regionale più che consolidata e accreditata: non solo lersquo;unità operativa di Gastroenterologia è il punto di riferimento per gli utenti delle#39;Area Vasta ma è considerata unersquo;eccellenza sulle#39;intero territorio fino a sconfinare fuori regione. Fondamentale lersquo;apporto nelle cure delle patologie delle#39;apparato digerente, nel trattamento dei tumori intestinali e nellersquo;introduzione di tecniche diagnostico-terapeutiche sempre più sofisticate eldquo;come lersquo;enteroscopia - spiega Baroncini, bolognese di nascita ma pesarese da quando, nel 2005, è stato nominato primario del reparto di Gastroenterologia endash; indagine innovativa che non si svolge neppure a Bologna e che porta a Pesaro numerosi pazientierdquo;.
Con più di 10mila prestazioni ambulatoriali lersquo;anno, con strumenti di ultima generazione quali gli eco-endoscopi presenti nel presidio ospedaliero di Fano, lersquo;attività di prevenzione del tumore al colon retto di cui lersquo;azienda ospedaliera è coordinatrice in Area Vasta, la mobilità attiva regionale ed extraregionale è una condizione costante del reparto. eldquo;Anche se non siamo una struttura universitaria endash; prosegue il primario endash; e la nostra missione come azienda ospedaliera è lersquo;assistenza dei pazienti, ci dedichiamo allersquo;attività scientifica partecipando a congressi nazionali e svolgendo ricerca clinica con lavori accettati, anche recentemente, dallo stesso congresso mondiale di Gastroenterologiaerdquo;.
Una struttura, quella diretta da Baroncini, che proprio per il numero di prestazioni offerte, per lersquo;ampia affluenza di utenti provenienti da tutto il centro Italia e per lersquo;attività diagnostica-terapeutica, ha richiesto una riorganizzazione aziendale che ha coinvolto, fin dal 2007, la struttura ospedaliera Santa Croce di Fano attraverso eldquo;la realizzazione di percorsi clinici e organizzativi condivisi dai professionisti. Ora lersquo;obiettivo endash; conclude il primario endash; è creare un unico Dipartimento provinciale di Gastroenterologia composto da professionisti legati dalla medesima formazione sanitaria e scientifica. Da un punto di vista clinico, un assetto dipartimentale provinciale si traduce nellersquo;unificazione dei percorsi di accesso e delle modalità terapeutiche, mentre da un punto di vista organizzativo nellersquo;ottimizzazione delle risorse umane e finanziarie con un evidente aumento dellersquo;offerta sanitaria e della qualità delle prestazionierdquo;.
Azienda ospedaliera San Salvatore
