Coldiretti: 'Il maltempo ha causato danni all'agricoltura e alla pesca per milioni di euro'
Neve e ghiaccio hanno causato sinora danni per 15 milioni di euro allÂagricoltura marchigiana. EÂ la stima di Coldiretti Marche effettuata dopo un primo monitoraggio degli effetti maltempo presso le strutture associate.
Nella nostra regione l’ondata di gelo ha causato il crollo di stalle, serre, fienili e capannoni, con animali uccisi. I problemi maggiori si sono registrati nel Pesarese, dove sono crollati stalle, serre e capannoni, con animali uccisi e il latte andato perso a causa dell’impossibilità di conferirlo alle centrali. Un danno di circa 400mila euro è stato quantificato soltanto nell’allevamento di Walter Balducci di Sassofeltrio. Analoghi problemi alle strutture, continua la Coldiretti, si sono verificati anche nel Maceratese e nell’Anconetano, mentre nelle province di Ascoli e Fermo si sono registrati gravi problemi soprattutto agli allevamenti ovini, anche qui con animali morti, elevate percentuali di aborti (fino all’80%) e crollo della produzione di latte. Danni si segnalano pure agli impianti idrici, rovinati dal ghiaccio. Per quanto riguarda le colture, la produzione di ortaggi invernali è stata in alcune zone azzerata. Ma, secondo Coldiretti Marche, il conto sarà quasi certamente più salato. Solo dopo che la neve si sarà sciolta si potranno valutare i danni infrastrutturali alla viabilità e non solo, oltre a quelli ad ulivi, parte dei quali è già stata segnalata “bruciata” dal gelo, alberi da frutto, vite. Senza dimenticare i timori per la nuova perturbazione in arrivo. “Oltre alla dichiarazione dello stato di calamità servono ora provvedimenti per far ripartire da subito le imprese che si trovano strette fra danni, mancata produzione e pagamenti da effettuare – sottolinea Giannalberto Luzi, presidente di Coldiretti Marche -. Penso, in particolare, all’attivazione da parte della Regione di un fondo di rotazione per consentire alle aziende l’accesso al credito agevolato. Ma si deve anche sbloccare l’arrivo dei fondi comunitari da parte di Agea”.
Il maltempo è costato sino ad oggi alla pesca marchigiana quasi 5 milioni di euro. A denunciarlo è Coldiretti Impresa Pesca Marche che ha effettuato una stima sui problemi causati dalle cattive condizioni meteorologiche in mare e dalla neve che ha bloccato le attività a terra. Particolarmente penalizzati gli impianti di acquacoltura lungo il litorale. Il mare grosso ha spazzato via le strutture, per un danno di circa mezzo milione di euro che si aggiunge agli 800mila euro di mancato guadagno negli ultimi venti giorni. Ma, sottolinea Coldiretti Impresa Pesca, il maltempo ha impedito anche alle barche di uscire. Tra vongolare, strascico e volanti, piccola pesca, dal 30 gennaio ad oggi è mancato sul mercato pesce per 3,5 milioni di euro, e ciò senza calcolare lo sciopero delle scorse settimane. I problemi alla circolazione causati dalla neve e l’incapacità di consegnare il prodotto fresco, la chiusura dei mercati ittici e la scarsa attività dei ristoranti si sono uniti alle condizioni proibitive del mare, costringendo a restare in porto la quasi totalità delle imbarcazioni. Un problema in più per un settore già duramente provato dal boom del prezzo del gasolio, rincarato del 25 per cento. Il carburante incide fino alla metà dei costi di produzione e l’aumento delle quotazioni fatto registrare negli ultimi dodici mesi ha aggravato una situazione resa già difficile dal contemporaneo calo dei prezzi pagati ai pescatori. Senza dimenticare, ricorda Coldiretti Impresa Pesca, l’introduzione delle nuove norme comunitarie, la stretta creditizia e il crollo della produzione fatto registrare in Adriatico, praticamente dimezzata nella prima parte del 2011.
